Certificazione energetica

In linea teorica, sarebbe obbligatoria, ma...

Era stato istituito nell’ormai lontano 2007...  


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Tridium

Inlon Engineering srl
rappresenta, su tutto il territorio nazionale, un punto di riferimento per chiunque voglia implementare l’automazione di impianti utilizzando sistemi aperti e avendo come fine ultimo una reale integrazione.

Inlon Engineering, basandosi su prodotti qualificati e certificati, offre pieno supporto all’installatore, al progettista e all’utilizzatore finale in tutte le fasi del lavoro.









Inlon Engineering supporta con i suoi partner i progetti e gli impianti di “Green Energy” in tutta l’Italia.




























Certificazione energetica: ancora troppi gli immobili non in regola



In linea teorica, sarebbe obbligatoria, ma, si sa, soprattutto in Italia, dalla teoria alla pratica il passo è lungo. La famosa “certificazione energetica”, che dà la “valutazione” a un immobile, infatti, non è ancora diffusa ovunque.


Lo sostiene il sito Immobiliare.it: a oggi, solo il 12,7 % degli immobili in vendita o in affitto è in possesso del certificato di prestazione energetica.


Il gruppo immobiliare ha anche stilato una classifica delle province più “virtuose”. Non ci stupiamo nel vedere in testa Bolzano e Trento: le due province autonome, infatti, da tempo sono all’avanguardia nel settore del risparmio e del monitoraggio dei consumi di energia.

A Milano, solo l’11,3% degli immobili ha le carte in regola; a Torino, il 10,2%; a Roma il 5,2% e a Palermo, addirittura, lo 0,9%.

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In vigore da marzo il Fondo Kyoto


Era stato istituito nell’ormai lontano 2007, tramite la Legge Finanziaria. Finalmente, a partire da marzo, sarà operativo il cosiddetto “Fondo Kyoto”, previsto proprio per mettere in atto i dettami dell’omonimo protocollo a tutela dell’ambiente.

Possono accedere al fondo, che è gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti, cittadini privati, condomini, imprese, persone giuridiche (comprese Associazioni e Fondazioni) e soggetti pubblici che intendano realizzare, a livello regionale, interventi riguardanti il risparmio energetico, come l’installazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili. A livello nazionale, inoltre, il Fondo si rivolge a interventi dedicati alla sostituzione di motori elettrici industriali, alla ricerca in tecnologie innovative e alla gestione forestale sostenibile.

Saranno disponibili, in 3 anni, 600 milioni di euro di risorse.

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